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Ravvedimento operoso per l’Imu.

I contribuenti titolari di immobili, che hanno omesso di pagare la prima rata Imu del 2013, scaduta il 17 giugno, possono fruire del ravvedimento sprint entro 14 giorni dalla scadenza, cioè entro il 1° luglio 2013.
Con il ravvedimento “sprint”, la misura del 30%, che si riduce normalmente al 3% in caso di ravvedimento “breve o mensile” entro trenta giorni, è ulteriormente ridotta a un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo. Il quindicesimo del 3% è uguale allo 0,2% giornaliero, che fa il 2,8% per ritardi fino al 1° luglio 2013. Nel calcolo delle somme da pagare, oltre alle sanzioni, occorre anche considerare gli interessi dovuti nella misura del 2,5% annuo. In caso di pagamento delle sole imposte, entro i 14 giorni successivi alla scadenza, il ravvedimento “sprint” può essere fatto entro il termine di 30 giorni dalla scadenza originaria del versamento, cioè entro il 17 luglio 2013.
La scadenza del 1° luglio riguarda anche i contribuenti che hanno omesso o versato in ritardo l’imposta municipale sugli immobili relativa al 2012 e che intendono avvalersi del ravvedimento lungo. Per sanare le violazioni Imu del 2012, i contribuenti possono avvalersi del ravvedimento spontaneo, beneficiando:
– della riduzione della sanzione ad un ottavo del minimo, cioè al 3,75%, se la regolarizzazione del pagamento avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione delle variazioni relativa all’anno 2012, e cioè entro il 30 giugno 2013, che slitta a lunedì 1° luglio;
– della riduzione della sanzione a un decimo del minimo di quella prevista per l’omissione della presentazione della dichiarazione (51 euro), se questa è presentata con ritardo non superiore a 90 giorni e cioè entro il 29 settembre 2013 (90 giorni dal 1° luglio), che slitta a lunedì 30 settembre; in questo caso, la sanzione è di 5 euro, pari al 10% della sanzione minima prevista di 51 euro, con troncamento dei decimali.
Per fruire del ravvedimento “lungo”, nel calcolo delle somme da pagare, oltre all’Imu dovuta e alle sanzioni, si devono considerare gli interessi del 2,5% annuo. In caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente al l’imposta dovuta in ragione della quota spettante al Comune e allo Stato.

Comunicazione Comune Amico