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Serata conclusiva del XXX Premio Letterario Nazionale “Città di Adelfia”

Cultura. Parola troppo ampia per darne una definizione precisa. Eppure un esempio concreto di cultura si è respirato domenica 11 dicembre, in occasione del XXX Premio Letterario Nazionale “Città di Adelfia”. Una serata dal sapore semplice e genuino in cui a trionfare sono state le emozioni suscitate dai numerosi e preziosi interventi proposti.

Basti pensare alle dolci melodie dei canti del Maestro Pietro Barbieri e delle sue allieve, o alla passione coinvolgente delle letture dell’Avv. Vito Nicassio e della poetessa Rose Mary Nicassio.

In platea, i finalisti scelti dalla giuria tecnica e dalla giuria popolare ed i vincitori. Percepibile la loro emozione e quella di chi, ha avuto l’onore di premiarli.

Anche i premi consegnati hanno ricalcato lo stesso alone di semplicità, ma, al tempo stesso, si sono caricati di un significato profondo: valorizzare i nostri talenti locali, le nostre preziosità e unicità. È così che si giustifica la scelta di consegnare delle targhe pirografate, interamente realizzate a mano e donate dal nostro artista Michele Buono, maestro del legno; una bottiglia del Sonya, vino pluripremiato, anche a livello internazionale, delle nostre Cantine Imperatore; una piantina d’ulivo del nostro Bomboniere Green, che, tra l’altro, ha con grazia e delicatezza, allestito la sala per l’occasione.

La dott.ssa Bianca Stancanelli, premiata per la sezione “saggistica” dal prof. Spagnoletti per il suo “La città marcia”, ha convinto per il coraggio con cui, nel suo lavoro, ha parlato di fatti e personaggi che hanno fatto la storia della Sicilia e non solo, fino ai nostri giorni e ha riconsegnato alla Storia, riabilitata, la figura di un uomo che ha avuto il coraggio di ribellarsi al sistema.

La prof.ssa Vittoria Bosna, ha premiato il poeta Franco Marcoaldi, scelto per la sezione “poesia”, sottolineando che con il suo “Il mondo sia lodato” ha indotto i lettori a riscoprire il senso di stupore e di meraviglia del vivere, raccontando la realtà delle cose, anche le più dure, e trasformandola in poesia delle cose.

Anche i presenti sono stati trascinati nel mondo delle “parole scritte”, grazie alle letture profonde e appassionate dei nostri concittadini, Vito Nicassio e Rose Mary Nicassio, riscoprendo la passione per la lettura e per la cultura.

Importante ribadire che tra i presenti vi erano anche Margherita Rimi, finalista per la sezione “poesia” con il suo “Nomi di cose – nomi di persone” e Paola De Marzo con “Frammenti di Luce”.

Per quest’anno, premi speciali sono stati consegnati al Comitato Feste Patronali “San Trifone” (nella persona del Presidente delegato Vito Luigi Guerra) a cui si deve il merito di aver istituito il premio e averlo incastonato nella tradizione legata alla festa in onore del nostro Santo Patrono; e ai dipendenti del Comune di Adelfia, a cui va riconosciuto l’impegno costante per la realizzazione di un evento così importante.

Emanuele Derobertis, Presidente dell’Associazione Tipica Adelfia,  ha donato ai due vincitori e al Parroco Don Felice il testo dal titolo  “San Trifone in a Day“, il primo progetto narrativo collettivo intorno alla festa di S. Trifone, svolto interamente da circa 50 ragazzi adelfiesi.

Tra una battuta ed un’altra circa la dualità del nostro paese, elemento che ha catturato la curiosità di tutti gli intervenuti, il parroco Don Felice, ha, in chiusura, voluto sottolineare l’importanza dell’unicità del nostro territorio, Adelfia, protagonista, come in questa occasione, di esperienze di unione e fraternità.

E così, “leggendo tra le righe” di testi che parlano di Sud, tutti, forse, si sono sentiti orgogliosi di farne parte; di appartenere ad un piccolo paese come il nostro che, in occasioni come questa, si dimostra capace di compiere cose grandi.

Lunedì 12 dicembre la dott.ssa Bianca Stancanelli ha incontrato gli studenti delle medie dell’Istituto Comprensivo G. Falcone e dell’Istituto Comprensivo 1° C. D. “Via Veneto” – S. M. “Giovanni XXIII” per sensibilizzare i giovani alla lettura e alla scrittura.

Porgono i loro sentiti ringraziamenti alla Giuria e al Sindaco per la mancata venuta il prof. Pasquale Almirante con il testo “Da Pasquale a Giorgio Almirante. Storia di una famiglia d’arte” e Marco Ignazio de Santis con Lessico botanico molfettese. Storia – Tradizioni – Etimologie.

 

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